Contributi Cassa Forense 2026: quanto paga un avvocato e come si calcolano
I contributi Cassa Forense 2026 sono tre: la Cassa Forense, ente di previdenza degli avvocati, chiede il 17% del reddito fino a 131.800 € come contributo soggettivo, con un minimo di 2.790 €, il 4% del volume d'affari come contributo integrativo, con un minimo di 355 €, e un contributo di maternità annuale.
Redazione Professionisti ItaliaPubblicato il

Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense — valori 2026
| Iscritti | avvocati, praticanti iscritti alla Cassa |
|---|---|
| Contributo soggettivo | 17% del reddito fino a 131.800 €, 3% oltre |
| Soggettivo minimo | 2.790,00 €Fonte: Cassa Forense, tabella contributi minimi 2026 |
| Tetto reddituale | 131.800,00 €Fonte: Cassa Forense, tabella contributi minimi 2026 |
| Contributo integrativo | 4% del volume d'affari, addebitato al cliente |
| Integrativo minimo | 355,00 €Fonte: Cassa Forense, tabella contributi minimi 2026 |
| Scadenze | contributi minimi: 28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno e 30 settembre · Modello 5 e prima rata delle eccedenze: 30 settembre · seconda rata delle eccedenze: 31 dicembre |
| Riduzione | minimi a metà (1.395 € e 177,50 €) nei primi 6 anni di iscrizione obbligatoria con meno di 35 anni |
Come si calcolano i contributi della Cassa Forense?
I contributi della Cassa Forense si calcolano sommando 3 voci: il contributo soggettivo sul reddito, il contributo integrativo sul volume d’affari e il contributo di maternità. L’avvocato versa i contributi minimi durante l’anno e dichiara con il Modello 5 il reddito dell’anno precedente, su cui paga l’eccedenza in autoliquidazione.
Quanto vale il contributo soggettivo della Cassa Forense?
Il contributo soggettivo della Cassa Forense vale il 17% del reddito professionale fino a 131.800 € e il 3% sulla parte che supera questo tetto, secondo la tabella dei contributi minimi 2026 e il vademecum della Cassa Forense. Il contributo minimo soggettivo 2026 è di 2.790 € e copre un reddito fino a 16.412 €. Sopra questa soglia l’avvocato versa in autoliquidazione il 17% del reddito che la supera.
Quanto vale il contributo integrativo della Cassa Forense?
Il contributo integrativo della Cassa Forense vale il 4% del volume d’affari, e l’avvocato lo addebita al cliente in fattura. Il contributo minimo integrativo 2026 è di 355 € e corrisponde al 4% di 8.875 € di volume d’affari. La parte del minimo che il 4% addebitato ai clienti non copre resta a carico dell’avvocato.
Quanto vale il contributo di maternità della Cassa Forense?
Il contributo di maternità della Cassa Forense vale 57,65 € per il 2025, mentre l’importo 2026 non è ancora definito nella tabella ufficiale. Il calcolatore non include il contributo di maternità finché la Cassa Forense non pubblica l’importo 2026.
Quali sono le aliquote e i minimi della Cassa Forense per anno?
Le aliquote e i minimi della Cassa Forense per anno dipendono dall’anno del reddito, mentre l’eccedenza si paga l’anno successivo con il Modello 5.
| Anno del reddito | Minimo soggettivo pagato nell’anno | Aliquota sull’eccedenza | Tetto reddituale | Eccedenza pagata nel |
|---|---|---|---|---|
| 2024 | 3.355 € | 15% | 121.900 € | 2025 (Modello 5/2025) |
| 2025 | 2.750 € | 16% | 130.000 € | 2026 (Modello 5/2026) |
| 2026 | 2.790 € | 17% | 131.800 € | 2027 (Modello 5/2027) |
| 2027 | da definire | 18% | da definire | 2028 (Modello 5/2028) |
Le guide che indicano il 16% descrivono l’eccedenza pagata nel 2026 sui redditi 2025, mentre quelle che indicano il 17% descrivono i redditi 2026, e hanno ragione entrambe. Il 18% vale dai redditi 2027, secondo il vademecum della Cassa Forense.
Quando si pagano i contributi Cassa Forense?
I contributi Cassa Forense si pagano in 5 date del 2026, dal 28 febbraio al 31 dicembre, con avviso pagoPA o modello F24.
| Scadenza | Cosa si paga | Come |
|---|---|---|
| 28 febbraio | prima rata dei contributi minimi 2026 | pagoPA o F24 |
| 30 aprile | seconda rata dei contributi minimi | pagoPA o F24 |
| 30 giugno | terza rata dei contributi minimi | pagoPA o F24 |
| 30 settembre | quarta rata dei contributi minimi, o tutti i minimi in un’unica soluzione | pagoPA o F24 |
| 30 settembre | invio del Modello 5/2026 e prima rata (50%) delle eccedenze sui redditi 2025 | procedura online, pagoPA o F24 |
| 31 dicembre | seconda rata (50%) delle eccedenze e contributo modulare volontario | pagoPA o F24 |
I contributi Cassa Forense non seguono le scadenze fiscali del 30 giugno e del 30 novembre, a differenza dei contributi della Gestione Separata.
Quale reddito usa la Cassa Forense nel regime forfettario?
La Cassa Forense usa nel regime forfettario il reddito lordo forfettario, cioè il 78% dei compensi, e non il reddito al netto dei contributi.
Qual è la base dei contributi per l’avvocato forfettario?
La base dei contributi per l’avvocato forfettario è il rigo LM34, colonna 3, del Modello Redditi PF per il codice di attività 69.10.10, «al lordo dei contributi previdenziali», secondo le note della Cassa Forense al Modello 5/2026. Il contributo integrativo si calcola sui compensi, cioè sui componenti positivi dei righi LM22-27.
Quanto versa un avvocato forfettario con 30.000 euro di compensi?
Un avvocato forfettario con 30.000 euro di compensi versa 3.978 € di contributo soggettivo alla Cassa Forense e addebita 1.200 € di integrativo ai clienti.
| Parametro | Formula | Valore |
|---|---|---|
| Compensi incassati | — | 30.000,00 € |
| Reddito imponibile lordo | 30.000,00 € × 78% | 23.400,00 € |
| Contributo soggettivo | 23.400,00 € × 17% | 3.978,00 € |
| Contributi a carico | somma | 3.978,00 € |
| Integrativo in fattura (4%, pagato dal cliente) | 30.000,00 € × 4% | 1.200,00 € |
Sotto 21.041 € di compensi pesa il minimo di 2.790 €, che su 10.000 € di compensi vale il 27,9%.
Quanto pagano i giovani avvocati alla Cassa Forense?
I giovani avvocati pagano alla Cassa Forense minimi ridotti di 1.395 € di soggettivo e 177,50 € di integrativo nel 2026, la metà dei minimi pieni. La riduzione spetta nei primi 6 anni di iscrizione obbligatoria a chi ha meno di 35 anni, secondo il Regolamento Unico in vigore dal 1° gennaio 2025. La riduzione tocca solo i minimi: l’eccedenza oltre 16.412 € di reddito resta del 17%, e il risparmio sul soggettivo è sempre di 1.395 €. Con 30.000 € di compensi in regime forfettario il giovane avvocato versa 2.583 € di soggettivo invece di 3.978 €.
Come si deducono i contributi Cassa Forense?
I contributi Cassa Forense si deducono secondo il principio di cassa: l’avvocato deduce i contributi pagati nell’anno, qualunque sia l’anno a cui si riferiscono, come indica il vademecum della Cassa Forense. L’avvocato forfettario sottrae i contributi versati dal reddito forfettario nel rigo LM35, come prevede il comma 64 della legge n. 190/2014, e deduce la parte eccedente dal reddito complessivo. In regime ordinario i contributi si deducono dal reddito complessivo, secondo l’articolo 10 del TUIR. Un contributo pagato il 4 gennaio si deduce nella dichiarazione dell’anno successivo.
Sottratti i contributi Cassa Forense, il calcolo tasse forfettario applica l'imposta sostitutiva del 15% al reddito che resta.
Quali casi cambiano i contributi Cassa Forense?
I casi che cambiano i contributi Cassa Forense sono 5 e riguardano la fattura, l’obbligo di pagare, la deduzione e la pensione.
Il contributo integrativo del 4% va in fattura nel regime forfettario?
Sì, il contributo integrativo del 4% va in fattura nel regime forfettario, nella sezione «Dati cassa previdenziale» della fattura elettronica, e la Cassa Forense lo calcola sui compensi indicati nei righi LM22-27.
Il contributo modulare volontario è obbligatorio?
No, il contributo modulare volontario non è obbligatorio: l’avvocato sceglie una misura dall’1% al 20% del reddito fino al tetto, o lo 0%, e lo paga in rata unica entro il 31 dicembre.
L’avvocato pensionato paga il contributo minimo soggettivo?
No, l’avvocato pensionato di vecchiaia non paga il contributo minimo soggettivo dall’anno successivo alla decorrenza della pensione, e sui redditi 2025 versa il 12% in autoliquidazione, secondo il vademecum della Cassa Forense.
Il riscatto della laurea si deduce nel regime forfettario?
No, il riscatto della laurea non si deduce nel regime forfettario, perché il vademecum della Cassa Forense ammette la deduzione dell’onere solo in regime ordinario.
I contributi INPS e Cassa Forense si sommano per la pensione?
Sì, i contributi INPS e Cassa Forense si sommano per la pensione con il cumulo, senza alcun onere, o con la ricongiunzione, che trasferisce l’intero periodo di almeno 26 settimane e ha un costo, secondo il vademecum della Cassa Forense.
Quali sono le altre Casse di previdenza?
Le altre Casse di previdenza dei liberi professionisti applicano regole proprie: Inarcassa chiede il 14,5% a ingegneri e architetti, l’ENPAM divide i contributi dei medici in Quota A e Quota B.

dottori commercialisti
Cassa Dottori Commercialisti
Cassa Dottori Commercialisti: soggettivo dal 12% al 100% a scelta, integrativo del 4% e minimi 2026 per il commercialista, con il calcolo nel forfettario.

medici · odontoiatri
ENPAM
ENPAM: Quota A fissa per età e Quota B del 19,5% sul reddito libero professionale di medici e odontoiatri, con il calcolo nel forfettario.

psicologi
ENPAP
ENPAP: contributo soggettivo del 10%, integrativo del 2%, minimi e riduzioni 2026 per lo psicologo, con il calcolo nel forfettario.

ingegneri liberi professionisti · architetti liberi professionisti
Inarcassa
Inarcassa: contributo soggettivo del 14,5%, integrativo del 4%, minimi 2026 e calcolo per ingegneri e architetti in regime forfettario.
Chi non è iscritto a una Cassa deve calcolare i contributi INPS della Gestione Separata con la pagina Contributi INPS.
Fonti
- Cassa Forense — Tabella contributi minimi (2026)
- Cassa Forense — Note illustrative per il Modello 5/2026 (2026)
- Cassa Forense — Vademecum (2025)
- Agenzia delle Entrate — Istruzioni Modello Redditi PF 2026, fascicolo 3 (righi LM34 e LM35) (2026)
- Agenzia delle Entrate — Fattura elettronica per i forfettari (2026)
- Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 64 (deduzione dei contributi versati)