Come compilare la fattura nel regime forfettario: diciture, IVA e bollo

La fattura nel regime forfettario non applica l'IVA: riporta l'aliquota 0% con natura «Non soggette - altri casi», la dicitura del regime prevista dall'Agenzia delle Entrate e, oltre 77,47 €, la marca da bollo da 2 €. Su una fattura di 1.000 € il totale resta 1.000 €; con Inarcassa si aggiungono 40 € di contributo integrativo.

Redazione Professionisti ItaliaPubblicato il

Fattura forfettario: IVA allo 0% con natura «Non soggette - altri casi», marca da bollo da 2 € oltre 77,47 € e integrativo del 4%
Compenso
1.000,00 €
Contributo integrativo
0,00 €
IVA
0% — natura «Non soggette – altri casi»
Totale documento
1.000,00 €
Imposta di bollo
2,00 € (importo oltre 77,47 €)

Diciture da riportare in fattura

  • «Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni»
  • «Operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell'articolo 1, comma 67, Legge n. 190 del 2014 e successive modificazioni»

Regole 2026 dell'Agenzia delle Entrate (fattura elettronica per i forfettari; bollo sulle fatture elettroniche). Il professionista forfettario compila anche i «Dati cassa previdenziale».

Come si compila la fattura nel regime forfettario?

La fattura nel regime forfettario si compila come fattura elettronica in 5 passaggi, con i campi indicati dall’Agenzia delle Entrate.

  1. Indica nel campo del regime fiscale «Regime forfettario (art.1, c.54-89, L. 190/2014)».
  2. Imposta l’aliquota IVA allo 0% con natura «Non soggette - altri casi».
  3. Riporta la dicitura del regime forfettario nella causale.
  4. Compila la sezione «Dati cassa previdenziale» se sei iscritto a una Cassa.
  5. Attiva la sezione «Dati bollo» quando la somma delle operazioni supera 77,47 €.

Quali diciture vanno in fattura nel forfettario?

Le diciture in fattura nel forfettario sono 2 per il professionista, secondo l’Agenzia delle Entrate.

  • La dicitura del regime: «Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 e successive modificazioni».
  • La dicitura sulla ritenuta: «Operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 1, comma 67, Legge n. 190 del 2014 e successive modificazioni».

Artigiani e commercianti riportano solo la dicitura del regime, perché la seconda riguarda il professionista.

Come si calcolano integrativo e marca da bollo in fattura?

Integrativo e marca da bollo in fattura si calcolano sul compenso: l’integrativo vale il 4% per la Cassa Forense, Inarcassa e la Cassa Dottori Commercialisti e il 2% per l’ENPAP, e la marca da bollo vale 2 € oltre 77,47 €.

Parametri 2026: IVA 0% (natura «Non soggette - altri casi»), senza ritenuta d'acconto.
CompensoCassaIntegrativo in fatturaTotale fatturaMarca da bollo
50,00 €nessuna0,00 €50,00 €non dovuta
1.000,00 €nessuna0,00 €1.000,00 €2,00 €
1.000,00 €Inarcassa40,00 €1.040,00 €2,00 €
1.000,00 €ENPAP20,00 €1.020,00 €2,00 €

Il bollo è dovuto quando la somma delle operazioni in fattura supera 77,47 €, e l’Agenzia delle Entrate controlla ogni trimestre le fatture elettroniche che lo richiedono.

Quali regole cambiano la fattura del forfettario?

Le regole che cambiano la fattura del forfettario riguardano 4 casi: l’IVA, la ritenuta d’acconto, l’integrativo e le fatture sotto 77,47 €.

La fattura del forfettario applica l’IVA?

No, la fattura del forfettario non applica l’IVA: l’aliquota è 0% con natura «Non soggette - altri casi».

La fattura del forfettario ha la ritenuta d’acconto?

No, la fattura del professionista forfettario non ha la ritenuta d’acconto, per l’articolo 1, comma 67, della legge n. 190/2014.

Il calcolo ritenuta d'acconto serve al professionista in regime ordinario, perché il forfettario ne è escluso.

Il contributo integrativo entra nella fattura del forfettario?

Sì, il contributo integrativo della Cassa entra nella fattura del forfettario, nella sezione «Dati cassa previdenziale», e si somma al compenso.

Sotto 77,47 euro serve la marca da bollo?

No, sotto 77,47 euro la marca da bollo non serve, perché il bollo da 2 € è dovuto solo quando la somma delle operazioni supera 77,47 €.

Fonti