Come aprire la partita IVA in regime forfettario: modello AA9/12, ATECO e Cassa
Per aprire la partita IVA in regime forfettario il libero professionista presenta il modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, online, via PEC, di persona o con raccomandata, e dichiara nel modello di possedere i requisiti del forfettario. Il professionista non si iscrive al Registro delle imprese.
Redazione Professionisti ItaliaPubblicato il

- Verifica i requisiti del regime forfettario: compensi entro 85.000 € e spese per il personale entro 20.000 €.
- Scegli il codice ATECO dell’attività, che fissa il coefficiente di redditività.
- Compila il modello AA9/12 e dichiara di possedere i requisiti del forfettario.
- Presenta il modello all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.
- Iscriviti alla Cassa della tua professione o alla Gestione Separata dell’INPS.
Come si presenta il modello AA9/12?
Il modello AA9/12 si presenta all’Agenzia delle Entrate in 4 modi, secondo la scheda «Come aprire una Partita Iva».
- Online, con il software dell’Agenzia delle Entrate e il servizio web dell’area riservata, da soli o con un intermediario delegato.
- Via PEC, con l’oggetto «Dichiarazione di inizio attività» e la firma digitale o la firma autografa con la copia del documento d’identità.
- Di persona, o con una persona delegata, in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate su appuntamento.
- Con raccomandata a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, allegando la copia del documento d’identità.
La dichiarazione spedita con raccomandata si considera presentata nel giorno della spedizione, e con la PEC il numero di partita IVA arriva alla stessa casella.
Come si sceglie il codice ATECO?
Il codice ATECO si sceglie secondo l’attività svolta, e dal 1° aprile 2025 l’Agenzia delle Entrate usa la classificazione ATECO 2025. Per le attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie e di istruzione il coefficiente di redditività del forfettario è del 78%. Il codice già attribuito si legge nel Cassetto fiscale, alla voce Anagrafica.
A quale Cassa o gestione si iscrive il professionista?
La Cassa o gestione a cui si iscrive il professionista dipende dalla professione: la Cassa Forense per gli avvocati, Inarcassa per ingegneri e architetti, e la Gestione Separata dell’INPS per chi non ha una Cassa.
Chi apre la partita IVA senza una Cassa può calcolare i contributi INPS della Gestione Separata con la pagina Contributi INPS.
Quali casi cambiano l’apertura della partita IVA?
I casi che cambiano l’apertura della partita IVA sono 4: il Registro delle imprese, l’apertura online, la scelta del forfettario e la partita IVA inattiva.
Il professionista si iscrive al Registro delle imprese?
No, il professionista non si iscrive al Registro delle imprese, perché il modello AA9/12 serve alle attività professionali per cui l’iscrizione non è obbligatoria.
Si può aprire la partita IVA online?
Sì, si può aprire la partita IVA online con il software dell’Agenzia delle Entrate e il servizio web dell’area riservata, da soli o con un intermediario delegato.
Il regime forfettario si sceglie all’apertura?
Sì, il regime forfettario si sceglie all’apertura: chi inizia l’attività vi accede dichiarando nel modello di inizio attività di possedere i requisiti.
La partita IVA inattiva si chiude d’ufficio?
Sì, la partita IVA inattiva si chiude d’ufficio: l’Agenzia delle Entrate la chiude secondo il provvedimento del 3 dicembre 2019.
Fonti
- Agenzia delle Entrate — Come aprire una Partita Iva (2026)
- Agenzia delle Entrate — Modello AA9/12, normativa e prassi (Provvedimento del 3 giugno 2015; Provvedimento del 3 dicembre 2019)
- Agenzia delle Entrate — Regime forfetario, che cos'è (2026)
- Agenzia delle Entrate — Risoluzione n. 24/E dell'8 aprile 2025 (classificazione ATECO 2025) (2025)