Calcolare la ritenuta d'acconto del 20% sul compenso del professionista

La ritenuta d'acconto dei professionisti residenti vale il 20% del compenso lordo, secondo l'Agenzia delle Entrate: su 1.000 € il cliente trattiene 200 € e il professionista incassa 800 €. Per incassare 1.000 € netti serve un lordo di 1.250 €, cioè il netto diviso 0,80. Il professionista forfettario non subisce la ritenuta.

Redazione Professionisti ItaliaPubblicato il

Calcolo ritenuta d'acconto: 20% del compenso lordo, 1.250 € di lordo per 1.000 € netti, nessuna ritenuta nel forfettario
Compenso lordo
1.000,00 €
Ritenuta d'acconto
200,00 €
Netto pagato
800,00 €

Aliquote 2026 dell'Agenzia delle Entrate. Nel regime forfettario il professionista non subisce la ritenuta (art. 1, comma 67, L. 190/2014).

Come si calcola la ritenuta d’acconto?

La ritenuta d’acconto si calcola applicando il 20% al compenso lordo, in 3 passaggi.

  1. Prendi il compenso lordo della fattura.
  2. Moltiplica il compenso per il 20%, o per il 30% se il professionista non è residente in Italia.
  3. Sottrai la ritenuta dal compenso per ottenere il netto che il cliente paga.

Qual è la formula dal netto al lordo?

La formula dal netto al lordo divide il netto per 0,80, cioè per 1 meno l’aliquota del 20%.

Lordo=Netto1−0,20
Parametri 2026: Ritenuta d'acconto dei residenti: 20% del compenso lordo.
Compenso lordoRitenuta del 20%Netto incassatoLordo per incassare lo stesso importo netto
500,00 €100,00 €400,00 €625,00 €
1.000,00 €200,00 €800,00 €1.250,00 €
2.000,00 €400,00 €1.600,00 €2.500,00 €

Quanto vale la ritenuta per i non residenti e i diritti d’autore?

La ritenuta per i non residenti e i diritti d’autore segue regole diverse, secondo l’Agenzia delle Entrate.

CasoAliquotaBase di calcolo
Professionista residente20% a titolo d’acconto100% del compenso
Non residente, per prestazioni in Italia30% a titolo d’imposta100% del compenso
Diritti d’autore ceduti dall’autore con più di 35 anni20%75% del compenso
Diritti d’autore ceduti dall’autore con meno di 35 anni20%60% del compenso

Quali casi cambiano la ritenuta d’acconto?

I casi che cambiano la ritenuta d’acconto sono 3: il regime forfettario, il lavoro autonomo occasionale e la natura della ritenuta.

Il forfettario subisce la ritenuta d’acconto?

No, il professionista forfettario non subisce la ritenuta d’acconto, per l’articolo 1, comma 67, della legge n. 190/2014, e la fattura riporta la dicitura di esclusione.

La fattura forfettario riporta la dicitura di esclusione dalla ritenuta prevista dal comma 67.

La ritenuta si applica al lavoro autonomo occasionale?

Sì, la ritenuta del 20% si applica al lavoro autonomo occasionale, secondo l’Agenzia delle Entrate.

La ritenuta d’acconto è un costo del professionista?

No, la ritenuta d’acconto non è un costo: il cliente la trattiene a titolo d’acconto dell’imposta sul reddito del professionista.

Fonti